Chiunque volesse sottoscrivere il seguente appello può mandare un’email di adesione a: info@laboratoriomillepiani.org oppure lasciare un commento a questo articolo.
L’invito a sottoscriverlo è rivolto non solo ad artisti, ma anche a singoli cittadini, associazioni e a tutti coloro che ritengono che un’altra città sia possibile e necessaria!
Il presente appello può essere rigirato liberamente da chi ritiene opportuno farlo.
BASTA CON I PACCHI – RIDATECI LA SACCHI!!!
APPELLO PER UNA FUCINA D’ARTE
V’è in questa terra una gestione miope, antieconomica, conservatrice del patrimonio artistico (architettonico, etnografico) e della creatività effettiva (non imitazione travestita, non cultura portata a spasso in luoghi benvisibili sotto l’ascella maleodorante di un qualche ridicolo esibizionista).
L’esempio della situazione della Cultura nel nostro territorio è dato da quella statua romana decapitata che fa da paracarro allo spigolo di un fabbricato di Sala, per una parte affondata nell’asfalto (la modernità ad ogni costo), sotto migliaia di occhi quotidiani che passano senza vederla. Il capoluogo di provincia dovrebbe avere il compito di organizzare il territorio, di coinvolgerlo in un percorso virtuoso, non solo virtuale, sulla strada che attraverso la Cultura (intesa in senso lato, anche come presa di coscienza delle vocazioni e delle potenzialità), attraverso la sua crescita porti ad un decollo anche economico dello stesso. Se i cittadini non si rendono conto che non si può demandare tutto alle amministrazioni pubbliche, che il primo intervento efficace è quello che ciascuno può effettuare quotidianamente col rispetto delle regole e di tutto ciò che è patrimonio comune, con la conoscenza e la trasmissione della conoscenza delle risorse, per questo territorio non c’è futuro. Ma l’educazione alla sensibilità, a progettare il futuro per sé e per i propri discendenti, non è un fatto né televisivo né miracolistico. Essa può avvenire solo per il tramite di alcune sensibilità che la natura e il caso hanno concentrato in alcune persone, figure fortunate ed insieme tragiche, che per destino consapevole sono disponibili per tale scopo. Quale progresso può quindi esservi per un territorio che ignora, dimentica, avvilisce tali figure, tali risorse? Da qui l’idea, certo non originale nell’impostazione di massima ma efficace, di un luogo, in questa terra che può salvarsi solo se riuscirà a scrollarsi di dosso tutte le etichette che spesso giustamente, ma anche in modo approssimato, le sono state cucite, di un luogo che sia fucina di idee, di bellezza, di speranza, di un luogo che sia il vanto del territorio, che non crei miti da gossip ma un’atmosfera nuova, un’aria frizzante (non diossina) che spargendosi torni a far respirare questa landa ormai asfittica. Tale luogo, prima di tutto ideale, ha la possibilità di realizzarsi in una struttura esistente, già recuperata anche in vista di una destinazione di tal genere.
La ex Caserma Sacchi, bella e possente struttura, in posizione ottimale per raggiungibilità e tranquillità, è in attesa di riscattare il suo passato di luogo d’arme con una funzione pacifica e vitale. Non si deve permettere che tale possibilità vada sprecata facendo un uso improprio, anche se cavillosamente legale, come spesso avviene, di spazi che possono rappresentare il luogo della riprogettazione del territorio per il benessere collettivo presente e futuro.
La compresenza di associazioni (realmente ed operativamente) culturali e di singoli artisti, in un clima non di sterile e meschina competizione utilitaristica, ma di scambio, di crescita culturale, in continua osmosi, con le pareti divisorie dell’edificio che trasudino idee concorrenti a formare una mescola potente che vada a permeare di sé il territorio, con spazi riservati ad accogliere ospiti portatori di stimoli nuovi, di esperienze diverse, non un luogo stucchevole, di avvilenti formalismi, di esaltazioni immeritate, di società di mutuo “incensamento”, questo merita la struttura, questo la città, questo il territorio. Quando la Cultura è costretta a passare sotto il giogo perde la maiuscola e l’efficacia, perde il contenuto e di essa rimane solo un involucro vuoto.
Una comunità consapevole non nega ospitalità e protezione all’arte in ogni sua manifestazione, sia dilettantistica sia professionale, anzi gliele offre come diritto ed in modo adeguato.
Alfonso Iannotta
Firmatari:
Alfonso Iannotta
Laboratorio Sociale MillePiani
Radiossina.info
CopyRiot Caserta
PaeSound
Emergenze (Radiossina)
Cinema Dal Basso
Ital Good Vibration
Mystical Powa
Dopher Capras Recruits
Collettivo Latrones
Mogano
Agenzia Production
NoisyBeat label
Artemisia Associazione Culturale
AvanGarden Associazione Culturale
Mundy Agency
Kill The Slow
adioSonar.net
Associazione Culturale Francesco Durante
Associazione Macchina Da presa
Associazione LiberaLibri
Associazione Casertamusica
Associazione Facciamo Falciano
Energie Nuove
Extralab – Napoli
Antonio Iorio
Alessia Abbate
Anna Cino
Alessandra Di Bianco
Antonio La Rosa
Antonella Sammarone
Antonio Caddeo
Alessandro Maglione
Alessandro Accardo
Antonio di Nuzzo
Alessia Caliendo
Antonio Moretti
Andrea Affinito
Alessio Di Zio
Andrea Freschi
Arcangelo Russo
Angelo Lento
Alessio Musella
Andrea Pennati
Andrea Palombino
Annalisa Papale
Alessia Marseglia
Alessandro De Turris
Assia Insidioso
Agostino Morgillo
Andrea Carozza
Antonio Luisè
Benedetta Lepore
Brentha Frese
Biagio Napolano
Benedetta Albinni
Brunella Saccone
Bianca Adinolfi
Ciro Miranti
Carola Cioffi
Claudio Vignati
Carmen Pomella
Daniela Stabile
Daniele Rienzo
Dario Merola
Daniele Landolfi
Danilo Lerro
Domenico Nespolino
Domenico Laudando
Davide Sanseverino
Daniela Mariniello
Daniela Sangermano
Davide Giuliano
Domenico Marzaioli
Daniela Pisanti
Ernesto Santoiemma
Eduardo Cefariello
Elisabetta Aprileo
Emanuela Borrelli
Enzo Gnesutta
Elena Muceli
Emilio Rizzo
Eugenio Pagnotta
Elena Kalauz
Fortunato Cirillo
Flavia Carpiniello
Fabio Coviello
Francesco Di Paola
Francesca Pisacane
Fabio Coviello
Francesco Altieri
Floriana Figliomeni
Fabiana Saliceto
Fabio Gallo
Gilda Rotello
Giorgio Conte
Gioacchino Matteo Motti
Giulia Palombino
Giovanni Savino
Giuliana Barbarino
Giovanni Gentile
Giuseppe Di Gennaro
Guido De Rienzo
Gennaro Miranti
Giusy Stellato
Giusy Dell’Aversana
Giovanni Genovese
Giuseppe Cioffi
Giovanni Gasone
Giovanni Santamaria
Gabriele Cappelli
Guido Libondi
Gianfranco Tozza
Guido della Ventura
Ilaria Cuccaro
Ilaria Delli Paoli
Iolanda Panaro
Jessica Iovane
Luigi Gallo
Laura Matarese
Luisa Giordano
Luisa Dresia
Lella De Lucia
Luciano Verdicchio
Lucia Palombino
Lucia Tangredi
Lucio Festa
Loredana Giamundo
Maria Rosaria De Matteis
Marco Miggiano
Maida Morillo
Maria Palumbo
Maurizio Passariello
Maria Rosaria Iadevaia
Miriam Granatello
Marco Giuntini
Maurizio Zito
Marilena Suppa
Marco De Francesco
Maria Savinelli
Michela Taglialatela
Manuela Vignati
Margherita Foglia
Monica Paolillo
Mariano Petrone
Mariella Natale
Mariella Gentile
Marianna Grillo
Michela Sardo
Maria Teresa Tinto
Maurizio Campanelli
Maria Pia de Rosa
Marcio Cherchi
Nunzia Lettieri
Novella Morrone
Nicola Marino
Nunzio Fiorillo
Nicoletta Zara
Nunzio Perreca
Nadia Avezzano
Orsola Campolattano
Paola Rezzuti
Paola Formati
Pamela Minino
Pia Di Donato
Paolo Roberti
Pasquale De Lucia
Paola Mattucci
Pietro Brancaccio
Pasquale Loffredo
Pierluigi Grauso
Paola Salvetti
Pietro Sebastianelli
Pietro Di Lorenzo
Pietro Natale
Romolo Gentile
Roberto Di Martino
Roberta Aita
Roberta Squillante
Roberta Minino
Roberto Coppola
Roberta Russo
Rosario Pasquariello
Raffaele Mele
Roberto Caccavale
Raffaele Cutillo
Salvatore Miranti
Sara Di Bianco
Stefano Esposito
Stefano Croce
Sonia Oliviero
Silvano Cenname
Serena Conte
Stefano Dandreamatteo
Simone
Salvatore Bevilaqua
Sara De Simone
Stefania Valiante
Simone Baculo
Silvia Romano
Salvatore Landolfo
Titty Aragione
Vincenzo Rosalbo
Valerio Pastore
Valentino Liparulo
Valentina Sanseverino
Vincenzo Fagnani
Vincenza Iannucci
Vincenzo Pagano
Vincenzo Delvecchio
Vincenzo De Lucia
Vincenzo Mundo
Valeria Cicilese
Valentina Vitale
Vincenzo Terracciano
Vincenzo Fusco
Viviana Arduino
Vincenzo De Rosa
Vincenzo Russo
Valentina Gnesutta
Vincenzo Iodice
Valentina Masciandaro
presente!!!
o’parent c’è
sottoscrivo anche io
sottoscrivo non una volta ma milllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllle volte.
ADERISCO ALL’APPELLO BASTA CON I PACCHI – RIDATECI LA SACCHI!!!
APPELLO PER UNA FUCINA D’ARTE NELLA CONVINZIONE CHE IL RECUPERO/RESTAURO MA SOPRATTUTTO LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEGLI EDIFICI SIMBOLO DELLA NOSTRA STORIA ASSICURA NON SOLO LA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI MA LA RIVITALIZZAZIONE DI NUOVE FUNZIONI INNOVATIVE, QUANDO QUESTE SONO LA RISPOSTA A DOMANDE ADEGUATE ALLE ESIGENZE REALI DEL TERRITORIO.
L’associazione culturale Macchina da Presa aderisce, senza alzare i tacchi, all’appello basta con i pacchi ridateci la sacchi.
L’associazione culturale Liberalibri aderisce all’appello basta con i pacchi ridateci la sacchi. Caserma Sacchi Fucina d’Arte
enzo de rosa
sottoscriviamo volentieri.
la caserma Sacchi deve essere un volano per lo sviluppo della frazione Falciano e dell’intera città di Caserta…..
Extralab sottoscrive
Sottoscrivo!!
Sottoscrivo, ovvio…
sottoscrivo l’appello per una fucina d’arte!
20:56
ziolavandino c’è!