Da anni i governi di questo paese improntano le proprie politiche sull’immigrazione verso il securitarismo più esasperato.
I clandestini sono ladri, maniaci, violentatori e chi più ne ha più ne metta. Queste le idee che indirettamente, ogni giorno, ci vengono inculcate dai mass media.
Dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini fino all’attuale pacchetto sicurezza, al reato di clandestinità e alla nascita dei “Centri di Identificazione ed Espulsione”, tutte le leggi in materia di immigrazione sono il frutto di un piano, tra l’altro avviato dai governi di centro-sinistra, che ha come principale obbiettivo quello di abbassare il costo del lavoro e di affermare il primato dell’impresa sugli individui. Infatti gli “immigrati”, soprattutto se irregolari, sono una grande risorsa per le imprese, che, grazie al ricatto del reato di clandestinità, impongono sfruttamento e salari da fame.
L’ondata di razzismo di questo governo approda anche nelle scuole. Non dimentichiamo, infatti, il tetto del 30 % massimo di immigrati posto dal Governo per ogni classe.
Nelle scuole della Provincia di Caserta il quadro si fa ancora più interessante, è partita la “caccia” all’immigrato. Infatti l’Ufficio Scolastico della regione Campania sotto ordine della prefettura ha imposto a tutti i presidi di censire tutti gli immigrati presenti nelle scuole Campane, anche figli di immigrati nati in Italia. Strano poiché è una novità sentire che le prefetture si interessano di “dispersione scolastica, integrazione e difficoltà di apprendimento”.
La Rivolta di Rosarno ha portato alla ribalta il problema dell’immigrazione clandestina e dello sfruttamento di essa a livello nazionale. C’è nuovamente bisogno di organizzarsi e lottare insieme!
Sabato 13 febbraio ore 17.00 al C.S.O.A. Spartaco (via saraceni 32 s.m.c.v.)
Assemblea pubblica in vista dello sciopero dei migranti del 1° Marzo.
collettivo studentesco “No Pasaràn!”